Faq / Domande frequenti

Veni Vidi Vici

SOME QUESTIONS ? / QUALCHE DOMANDA ?



Given the breadth of our field of interest it is normal that in you could have many diverse questions. Obviously the fastest way to dispel them is to get in touch and ask directly, but if you have time, and want to take a look at the most frequently asked questions that we have received til now, in the section below you can understand much more about what we have already done and how.


/


Data la vastità del nostro campo di interesse è normale che in voi nascano i dubbi più disparati. Ovviamente la via più veloce per dissiparli sta nel mettersi in contatto e chiedere direttamente, ma se avete tempo e voglia di dare un'occhiata alle domande più frequenti che ci sono giunte fin'ora, nel paragrafo qui sotto potrete capire molto di più su quello che abbiamo già fatto e come. 








Frequently asked questions                                                     Domande frequenti


Movies for opening the mind

 

 

Avatar - Six Days on Earth -

I lautari - They lives -

Celestine Prophecy -

The 13th Floor - V for Vendetta - The Truman Show - Dreamcatcher -

The Name of the Rose - Contact -

Dark City - Powder - Knowing - Cocoon - Mission to Mars - K Pax - Nossolar - The Langoliears - The Green Mile - The NeverEnding story - The Man from Earth - The Wizard of Oz - The Abyss - Fight Club - Modern Times - The Blues Brothers - La belle verte - Mohenjo Daro - Brazil (1985) - Society 'the horror' - The man who knew infinity - Into the Wild

Cristiano's adventures

The Dragon man 


book series

For the most varied reasons, but always following the ethics of the school, I undertake competitions and challenges, 'better if extreme', which bring visibility and enrichment to the parties involved.
Being a realistic and direct person, I then use the funds that I collect with these extra activities, for good works in favor of those who personally know, to be in need.


I have good reasons to doubt the current human structures, and I'm not a supporter of the politically correct concept of donation-charity-fundraising. Too many people think of washing their conscience by signing a check twice a year, or doing their part during a ceremony when they have other eyes on them, but the reality is that nobody knows, and only a few want to know, how things really are.

I don't think that the idea of ​​helping a reality as far away as hunger in Africa for example, relieves us of the responsibility to do good to those close to where we live. There are people who deserve our help but, people can't see them, there are realities around us that are the mirror of the age in which we live ... and we cannot arrive to understand them, but we think with detachment that, doing a mechanic good action without real empathy deed serves something.

Unfortunately, the concept is still the one explained in the pages of my previous writings, that is, because the hurry life, and the cares to theyr own back-garden, people always delegate everything, people do almost nothing in the first person, they don't know the truth, and they are terrified of discovering how really are the things.

I am reminded of the words of Reverend Martin Niemöller about the 'First they came ...' , in relation to what has been said so far, but I will spare you the adaptation that I would apply to the matter,
meanwhile, who must understand . .has done it alone .

/

Per le più svariate motivazioni, ma sempre seguendo l'etica della scuola, m'impegno in competizioni e sfide, 'meglio se estreme', che portino visibilità e arricchimento alle parti in causa.
Essendo una persona realista e diretta, utilizzo poi i fondi che raccolgo con queste attività extra, per opere di bene a favore di coloro che personalmente sò, essere in stato di bisogno.


Ho valide ragioni per dubitare delle attuali strutture umane, e non sono un sostenitore del perbenista concetto di donazione-carità-raccolta fondi. Troppa gente pensa di lavarsi la coscienza firmando un assegno due volte all'anno, o fare la sua parte durante una cerimonia avendo altri occhi addosso, ma la realtà è che nessuno sà, e soltanto pochi vogliono sapere come stanno le cose davvero.

Non credo che, l'idea di aiutare una realtà lontana come la fame in Africa per esempio, ci sollevi dalla responsabilità di fare del bene a chi abbiamo vicino a dove viviamo. Vi sono persone che meritano e non le vediamo, vi sono realtà intorno a noi che sono lo specchio dell'epoca in cui viviamo ..e non riusciamo a leggerle, però pensiamo con distacco che fare una buona azione serva a qualcosa.

Il concetto purtroppo è ancora quello spiegato nelle pagine dei miei scritti precedenti, ossia che per fretta e fatica nel vivere si delega sempre, non si fa quasi nulla in prima persona, non si conosce la verità, e si è terrorizzati dallo scoprire come stanno realmente le cose.

Mi sovvengono le parole del reverendo Martin Niemöller a proposito del 'Prima vennero ...' , in relazione a quanto detto fin'ora, ma vi risparmio l'adattamento che applicherei alla questione
, intanto chi deve capire . .lo ha già fatto da solo .